Laurearsi? Negli Stati Uniti d'America non conviene. Ne è convinto un esperto finanziario Usa, Jack Hough, che sul New York post ha fatto i conti in tasca agli universitari a stelle e strisce. Con una retta da 34mila dollari il giovane è obbligato a chiedere un prestito. Facendo un esempio di due fratelli (il primo che sceglie di andare a lavorare, l'altro di proseguire gli studi), il ragazzo fresco di ateneo si trova con un mutuo di 12 anni sul groppone per pagarsi la laurea. E, se il fratello che ha preferito mettersi all'opera guadagna 32 mila dollari l'anno e ne risparmia il 5 per cento, il laureato si trova a guadagnar sì 56mila dollari l'anno, ma dovrà estinguere il debito firmato per studiare. A 34 anni, quando questo sarà chiuso, potrà investire su un fondo - questo l'esempio - dove il fratello già investe da 16 anni. Quando avranno tutti e due 65 anni, il laureato avrà comunque un terzo in meno dei risparmi dell'altro. In molti bistrattano il sistema universitario pubblico italiano. Avrà anche alcune grandi carenze, ma di sicuro consente anche a chi non può accendere un mutuo per studiare di potersi laureare.
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